L’economia circolare è il paradigma economico in grado di rifondare le basi di un equilibrato rapporto tra economia società e ambiente.
Un paradigma – solo apparentemente nuovo – ma che fonda le sue radici nella cultura e nell’essenza stessa dell’ economia e della società.
Il rinnovato interesse per l’uomo e l’ambiente, mezzo e fine dello sviluppo, è potenzialmente in grado di superare le spinte recessive del mercato globalizzato e le conseguenze negative della “economia della innovazione”. Che la variabile sociale ed ambientale sia endogena al sistema economico non è certo una novità!
Una strategia economica basata sulla circolarità può stimolare modelli innovativi di produzione, incidere sulla modifica delle supply-chain e rilocalizzazione delle produzioni, incidere sulle politiche di redistribuzione del valore, abilitando al contempo la rinascita di sistemi locali equilibrati e dinamici. Le policy basate sulla circolarità possono quindi costituire un driver abilitante di un nuovo welfare generativo.
Il paradigma economico circolare richiede un nuovo “patto sociale”, un rinnovato contesto di collaborazione tra gli attori socio-economici in una prospettiva positiva e di fiducia. E’ inoltre necessaria una nuova infrastrutturazione del territorio – “le nuove fabbriche”. Lo sviluppo della filiera della conoscenza passa da un nuovo patto sociale tra gli attori (Ricerca Scientifica, organismi sociali intermedi, Startup Innovative, Imprese, Investitori) uniti nell’obiettivo comune di orientare la ricerca verso nuovi modelli di business e innovazioni in grado di creare valore.
Il nuovo paradigma circolare può abilitare la creazione di valore coniugando l’innovazione tecnologica (Smart), la protezione ambientale (Green), l’inclusione sociale (Welfare).
Nel nuovo paradigma economico circolare, non c’è spreco! Il modello economico circolare elimina la cosiddetta “death valley” e il rischio di investimento correlato. Il fallimento del mercato nel breve periodo viene riassorbito da un accumulo degli assets immateriali e territoriali, che, per effetto valanga possono generare valore nel lungo periodo.